psicogenealogia

La sindrome degli antenati

I libri sulla psicogenealogia

Guarire le ferite familiari e ritrovare se stessiPsicogenealogia - Guarire le ferite familiari e ritrovare se stessi

Riappropriarsi della propria storia personale e familiare, inserirsi meglio in una discendenza e in una leggenda e mettere ordine nel "cantiere” lasciato dai nostri avi: questo è l’obiettivo della psicogenealogia clinica. Il termine, creato da Anne Ancelin Schutzenberger, che ha concepito questo libro come il seguito ideale del best seller La sindrome degli antenati, si riferisce a quanto ci apre verso il possibile: far emergere ciò che è stato gioioso e piacevole; deporre il fardello degli errori, delle sofferenze, delle ferite e delle “colpe” del passato; accettare il male, la vergogna e il non detto della nostra famiglia, i drammi non risolti e le perdite difficili da sopportare. Insomma, prendere tutto con distacco e vivere finalmente la propria vita. Il libro ci aiuta a porci le domande giuste per vivere, e non più sopravvivere; ci indica le trappole da evitare e ci apre il cammino che permette di “raccogliere” nel giardino di famiglia.




La sindrome degli antenatiLa sindrome degli antenati

In questo libro, Anne Ancelin Schützenberger, terapista e analista con oltre quarant’anni di esperienza, spiega e fornisce esempi clinici del suo originale approccio psicogenealogico alla psicoterapia. Siamo semplici anelli in una catena di generazioni, e spesso non abbiamo scelta e diventiamo vittime di eventi e traumi già vissuti dai nostri antenati. Il libro, giunto in Francia alla 15° edizione, contiene interessanti casi-studio ed esempi di “genosociogrammi” che illustrano come i pazienti abbiano acquisito paure all’apparenza irrazionali, difficoltà psicologiche o persino fisiche scoprendo e cercando di comprendere i parallelismi tra la propria vita e quella dei propri avi.

Guarda il video tratto dalla trasmissione Voyager su Rai Due





Risolvere i problemi e traumiUna malattia chiamata genitori

In maniera del tutto inconsapevole, i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri avi, ci lasciano in eredità problemi non risolti, traumi non “digeriti”, segreti indicibili. Quando le cose non vengono dette, il corpo – lui sì – deve per forza esprimerle: questa è la somatizzazione. Il corpo del bambino – figlio, nipote o pronipote che dir si voglia – qualunque sia la sua età, si trasforma nella voce dell’antenato ferito, nella “parola” del suo trauma. 

Diventa allora necessario “tirare fuori lo scheletro dall’armadio”, decodificare le ferite non rimarginate e occuparsene, per liberarsi – alfine – dal “freddo” che ci hanno portato dentro..





Lo psicodrammaLo psicodramma

La psicoanalisi ci ha da tempo abituato a tener conto dei moventi ignoti del nostro comportamento. Ma noi mal comprendiamo i ruoli che sosteniamo nel nostro ambiente diretto e nella società. Recitare questi ruoli in un contesto protetto permette di riattivare i sentimenti sottostanti e di restituire alla persona la libertà d’azione e la spontaneità creatrice necessarie a qualunque adattamento sociale. Tale è lo scopo dello psicodramma. Anne Ancelin Schützenberger che ha per prima introdotto questa tecnica terapeutica in Francia, ce ne descrive qui tutti gli aspetti e lo svolgimento, spiegando un centinaio di psicodrammi (dalla tecnica della “sedia vuota” al test di spontaneità, passando per lo psicodramma infantile e il rovesciamento dei ruoli).





Affrontare il luttoUscire dal lutto

La vita è fatta di cambiamenti e di perdite di ogni tipo, per i quali dobbiamo elaborare il lutto: morte, storie d’amore finite, licenziamento o pensionamento, esilio, traslochi...Spesso non abbiamo né l’energia, né la libertà di spirito, né la capacità di prendere decisioni positive e passiamo il nostro tempo a “ruminare”. Superare la propria tristezza e imparare a vivere di nuovo, ritrovare la pace interiore, la serenità, dare un altro senso alla propria vita: questa è la ragion d’essere di questo libro. Per uscire dal lutto, è necessario ridarsi la carica, lasciare la presa, perdonare, accettare la perdita. Per farlo esistono delle tecniche e tutte passano per lo stesso cammino: circondarsi di amici, concedersi qualche piacere, ricostituire una scorta di “vitamine” emozionali...

Anne Ancelin Schützenberger, psicoterapista di fama internazionale è professore emerito di Psicologia all’Università di Nizza e co-fondatrice del “International Association of Group Psicotherapy”.

Evelyne Bissone Jeufroy, psicologa, è specializzata nell’accompagnamento individuale dei quadri aziendali




Ritrovare la felicitàIl piacere di vivere

Saper cogliere, per se stessi e per gli altri, ciò che accade inaspettatamente come una felice combinazione: fare, cioè, l’esperienza della “serendipità”. Tra speranza e azione, questa apertura dello spirito, che si apprende e si mantiene, può capovolgere le situazioni e salvarvi la vita. A 90 anni, Anne Ancelin Schützenberger torna su un percorso incredibile segnato dalla serendipità e dal piacere di vivere. Affronta di nuovo le trasmissioni invisibili. Organizza tutto ciò che l’analisi transgenerazionale può fornire ai malati, in particolare a coloro che soffrono di cancro. E spiega perché la guarigione passa così spesso per i piccoli piaceri che non ci si deve mai dimenticare di offrire a se stessi.






Libro sulla CNVLa lingua segreta del corpo

La lingua segreta del corpo non è un gesto che ci tradisce nè una bugie che occorre decriptare. E un segnale inconscio, a volte di sofferenza, a volte di gioia, che il corpo trasmette e che bisogna immediatamente afferrare per rendere la vita più facile. Scegliere il colore di un vestito, prendere una posizione nello spazio, una scollatura profonda, toccarsi l’orecchio, giocare con la collana, sono gesti che attirano il nostro sguardo e il frutto di questa attenta osservazione prende alla sprovvista le difese abituali, suscitando nell’altro una sorpresa che ci premette di mettere a nudo l’essenziale. Questa comunicazione non verbale, e le idee e le idee ad essa sottointese, sono state per decenni al centro del lavoro di Anne Ancelin Schützenberger, che finalmente dedica un volume a questo campo sempre attuale.